Mea Culpa, mea culpa che orrore!

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MEO CULPA, MEA CULPA che orrore

Mea culpa, ho fatto le pulizie e sono incappata nelle vecchie fotografie e come al solito ho perso la cognizione del tempo. 

Lo ammetto,  mi sono imbarazzata, foto delle scuole superiori, ma posso tranquillamente dare la colpa a mamma, foto dell’università e li  ho cominciato ad avere i primi sintomi di imbarazzo. 

E’ vero mi son pentita e per cinque minuti ho fatto il mea culpa, ma ero giovane e cercavo di essere alla moda, ho scritto “cercavo”, perchè la moda era ben altro. 

La play list dell’orrore vede in pole position la frangia stirata e la chioma leonina, per quanto mi riguarda naturale, quindi la lotta era tutta tra me e la frangia. A coronamento dell’acconciatura un fiocco di tulle bianco o giallo, mai abbastanza vistoso.

Al secondo posto le spalline imbottite, roba che Mazinga Z con le ali rosse era un dilettante a confronto. Personalmente le infilavo sotto le spalline del reggiseno e loro, come moto di ribellione si impennavano verso l’aere, l’effetto valchiria era garantito.

Al terzo posto i pantaloni a palloncino con rigoroso risvolto. Diciamolo solo Armani riusciva ad ottenere l’effetto desiderato, potevi indossare il denim di qualsiasi brand, ma solo la sua linea soddisfaceva anche l’adolescente più esigente.

Seguono le toppe Naj Oleari, si passavano al setaccio tutte le nonne le zie e le pro zie per raccogliere lembi di tessuto da cucire sopra le tasche dei jeans da abbinare rigorosamente alle borse dello stesso brand.

Parliamo dei fuseaux in lurex, con gli scaldamuscoli solo per dire… tutta colpa di Flashdance.

Poi venne l’avvento dei ciuffi platinati dei Duran Duran e degli Spandau Ballet, che a me ricordano più Mirko dei Beehive, ma quella è un’altra storia. 

La situazione è uguale per tutti,

a qualsiasi latitudine si viva, perché gli Anni 80 sono stati una sorta di spazio temporale unico che ha travolto il pianeta imponendo codici estetici.  Provate a chiudere gli occhi e a pensare agli anni della vostra infanzia: quali immagini vi attraversano la mente?

E’ inevitabile il moto di nostalgia, ma soffermandomi su queste foto un quesito affiora, quali sono gli orrori odierni? Cosa tra dieci anni annoterò nella lista “inguardabile”?

Sarà il pijama style, o il denim eccessivamente starappato? Saranno i capelli rosa o la nail art? Certo sarebbe un bel vantaggio saperlo prima,  per evitare i mea culpa di domani. 

Fiocchi-capelli

Avere il nastro colorato fra i capelli era d’obbligo negli anni ’80

mia-Naj-Oleari

La borsa Naj Oleari, insieme agli inserti sui pantaloni era un must.

El charro

Per i ragazzi era la cintura per eccellenza

schede-telefoniche

Pura nostalgia, ricordo gli anni dell’università, quando nelle pause si chiamava il fidanzato.

smemoranda

A scuola non c’era altra agenda, si scriveva qualsiasi cosa sulla Smemoranda, tranne i compiti!

 

Mea Culpa, mea culpa che orrore! | © Stylettissimo.it
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Autore

Tre amiche, tre vite, tre mondi diversi, un solo amore… le borse, le scarpe, gli accessori.

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